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	<title>Marketing Operativo</title>
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	<description>Soluzioni di webmarketing per aziende</description>
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		<title>Da Google prove di motori di ricerca in real time</title>
		<link>http://www.marketingoperativo.net/2010/03/da-google-prove-di-motori-di-ricerca-in-real-time/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 18:11:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Pubsubhubbub]]></category>
		<category><![CDATA[search engine optimization]]></category>

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		<description><![CDATA[
Google sta portando avanti lo sviluppo di un nuovo sistema che permetterà ai web publishers di inviare automaticamente nuovi contenuti al motore di ricerca per l&#8217;indicizzazione in pochi secondi. Siamo quindi all&#8217;inizio di quella nuova fare di evoluzione dei motori di ricerca che da tempo andiamo predicando e che cambierà significativamente l&#8217;approccio al web da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.marketingoperativo.net/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/219.png&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><strong>Google </strong>sta portando avanti lo sviluppo di un nuovo sistema che permetterà ai web publishers di inviare automaticamente nuovi contenuti al motore di ricerca per l&#8217;indicizzazione in pochi secondi. Siamo quindi all&#8217;inizio di quella nuova fare di evoluzione dei motori di ricerca che da tempo andiamo predicando e che cambierà significativamente l&#8217;approccio al web da parte di webmater ed aziende.</p>
<p>Il progetto di google si chiama <strong>PubSubHubbub </strong>(o PuSH) ed é concettualmente un <strong>protocollo di syndication in tempo reale basato sul formato Atom.</strong> Tramite esso, <strong>Google </strong>potrà indicizzare il web in modalità push invece del tradizionale crawl (la navigazione, da parte del googlebot dei siti che trova sulla rete).</p>
<p><strong>Pubsubhubbub </strong>consentira&#8217; agli utenti di ricevere gli aggiornamenti appena pubblicati in tempo reale invece di richiederli al publisher. Il contenuto viene inviato ad uno Hub, che a sua volta si attiva per inviare gli aggiornamenti agli iscritti in pochi secondi dal momento della pubblicazione. <strong>Pubsubhubbub </strong>è un protocollo aperto, e potrà  essere utilizzato anche dai motori di ricerca concorrenti come Bing e Yahoo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/B5kHx0rGkec&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/B5kHx0rGkec&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Google Chart, grafici gratuiti tramite API</title>
		<link>http://www.marketingoperativo.net/2010/03/google-chart-grafici-gratuiti-tramite-api/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 17:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Webnews]]></category>
		<category><![CDATA[animazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Chart]]></category>
		<category><![CDATA[google spreadsheet]]></category>
		<category><![CDATA[oracle]]></category>

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		<description><![CDATA[Google sta letteralmente invadendo il mercato delle applicazioni on-line. E&#8217; di pochi giorni fa la notizia di una nuova estensione di un servizio già presente sul mercato. Stiamo parlando di Google Chart Tools, servizio che permette agli utenti di sviluppare in modo semplice e rapido strutture grafiche basate su diagrammi, istogrammi, animazioni, codici a barre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google </strong>sta letteralmente invadendo il mercato delle applicazioni on-line. E&#8217; di pochi giorni fa la notizia di una nuova estensione di un servizio già presente sul mercato. Stiamo parlando di <strong>Google Chart Tools</strong>, servizio che permette agli utenti di sviluppare in modo semplice e rapido strutture grafiche basate su diagrammi, istogrammi, animazioni, codici a barre ed altre raffigurazioni da poter portare sulle proprie pagine web.</p>
<p>Le possibilità offerte sono moltissime e nella nuova estensione <strong>Google </strong>le distingue in due tipologie. La prima è composta da tutto quel che è possibile ottenere grazie alle &#8220;<strong>Chart API</strong>&#8220;, il cui rendering è in mano ai server Google «in risposta ad una semplice richiesta URL»: facili da gestire, facili da condividere, facili da utilizzare. Sotto questa tipologia Google include, oltre ad una estesa <a href="http://code.google.com/apis/chart/docs/gallery/chart_gall.html">galleria</a> di grafici, le &#8220;<a href="http://code.google.com/apis/chart/docs/gallery/dynamic_icons.html">Dynamic Icons</a>&#8220;, i &#8220;<a href="http://code.google.com/apis/chart/docs/gallery/qr_codes.html">QR Codes</a>&#8221; e le <a href="http://code.google.com/apis/chart/docs/gallery/formulas.html">formule matematiche</a>. I requisiti richiesti per l&#8217;implementazione dei vari codici sono minimi, dunque con un piccolo impegno gran parte dell&#8217;utenza potrà farne uso.</p>
<div>
<div id="attachment_213" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px"><a href="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/03/chart.jpg"><img class="size-full wp-image-213" title="Realizzazioni possibili tramite Chart API" src="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/03/chart.jpg" alt="Realizzazioni possibili tramite Chart API" width="490" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Realizzazioni possibili tramite Chart API</p></div>
</div>
<p>La seconda tipologia indicata è tramite &#8220;<strong>Visualization API</strong>&#8220;: i grafici sono interattivi, sviluppati tramite JavaScript e costruiti attorno a fonti di dati quali Oracle PL/SQL o anche Google Spreadsheet. Trattasi in questo caso di un prodotto di maggior spessore, di differente implementazione ed in grado di offrire grandi opportunità in quanto dinamicamente basato su database in grado di mutare nel tempo.</p>
<div>
<div id="attachment_214" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px"><a href="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/03/chart2.jpg"><img class="size-full wp-image-214" title="Realizzazioni possibili tramite Visualization API" src="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/03/chart2.jpg" alt="Realizzazioni possibili tramite Visualization API" width="490" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Realizzazioni possibili tramite Visualization API</p></div>
</div>
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		<title>Un caso di Ottimizzazione di una campagna di Keyword Advertising</title>
		<link>http://www.marketingoperativo.net/2010/03/un-caso-di-ottimizzazione-di-una-campagna-di-keyword-advertising/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento a Pagamento (SEM-PPC)]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Webmarketing]]></category>
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		<description><![CDATA[
Nel corso del 2009 abbiamo rilevato il servizio di Keyword Advertising di  un sito di corsi di formazione tradizionale che spendeva 18 € al giorno su Google Adwords. Mediamente raccoglieva 60 richieste di contatto al mese (compilazione di moduli elettronici) per corsi da 2000 euro. (niente male quindi). I contatti si trasformavano in 4 iscrizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.marketingoperativo.net/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/79.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Nel corso del 2009 abbiamo rilevato il servizio di <strong>Keyword Advertising</strong> di  un sito di corsi di formazione tradizionale che spendeva 18 € al giorno su <strong>Google Adwords</strong>. Mediamente raccoglieva 60 richieste di contatto al mese (compilazione di moduli elettronici) per corsi da 2000 euro. (niente male quindi). I contatti si trasformavano in 4 iscrizioni ai corsi al mese.<br />
Viene facile calcolare sulla base di questi dati che, con un budget di 540 €/mese, il <strong>costo </strong>pubblicitario <strong>per singolo contatto</strong> era di 9 euro ed il <strong>costo </strong>pubblicitario <strong>post intervento</strong> era di 135 €. Alto e non accettato dal cliente nonostante l&#8217;elevato valore unitario del servizio che vendeva.</p>
<p>Continua&#8230;<br />
<span id="more-79"></span></p>
<p>Il nostro intervento di ottimizzazione ha comportato la <strong>revisione globale delle keywords </strong> e l&#8217;<strong>aumento della base d&#8217;asta</strong> per quelle più interessanti; inoltre abbiamo modificato la creativita&#8217; degli annunci testuali e ristrutturato la landing page. Tutte le attività erano intese ad incidere sul costo per contatto, lasciando ovviamente al cliente l&#8217;alea dell&#8217;esito finale delle tratattiva commerciali con i contatti.</p>
<p>Il mese successivo all&#8217;intervento, il risultato è stato il seguente:</p>
<table style="height: 88px;" border="1" cellspacing="2" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"><strong>Media mensile pre-intervento<br />
</strong></td>
<td valign="top"><strong>Media primi 7 giorni post intervento<br />
</strong></td>
<td valign="top"><strong>Media </strong><strong>mensile</strong><strong> </strong><strong>post intervento</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Budget speso</td>
<td valign="top">540 €</td>
<td valign="top">126 €</td>
<td valign="top">530 €</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Costo per contatto</td>
<td valign="top">9 €</td>
<td valign="top">10,5 €</td>
<td valign="top">7,42 €</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il costo per contatto medio è prima salito  (da 9 a 10,5 €) nei giorni immediatamente successivi all&#8217;intervento (effetto dell&#8217;incremento della base d&#8217;asta), poi è risceso stabilizzandosi ad un valore inferiore di quasi il 20% della media pre-intervento. Vuol dire che <strong>90 € del budget al mese sono stati &#8220;liberati&#8221;</strong> per  aumentare l&#8217;esposizione  del messaggio pubblicitario e quindi, potenzialmente, per nuovi contatti.</p>
<p>Quale altro sistema pubblicitario permette (fatte le debite proporzioni) di risparmiare il 20% del budget del cliente intervenendo su una campagna in corso d&#8217;opera ?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google presenta il nuovo servizio Google Buzz</title>
		<link>http://www.marketingoperativo.net/2010/02/google-presenta-il-nuovo-servizio-google-buzz/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 15:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Gmail]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google Buzz]]></category>

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		<description><![CDATA[
Google non finisce mai di sorprendere. Ogni mese presenta nuovi servizi on-line ricchi di spunti sia per i consulenti di comunicazione e web marketing, sia per i profani. La novità del giorno é Google Buzz, un nuovo modo di condividere aggiornamenti, foto, video e altro ancora direttamente da Gmail con i contatti preferiti, sfruttando la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.marketingoperativo.net/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/174.png&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><strong>Google </strong>non finisce mai di sorprendere. Ogni mese presenta nuovi servizi on-line ricchi di spunti sia per i consulenti di comunicazione e web marketing, sia per i profani. La novità del giorno é <strong>Google Buzz</strong>, un nuovo modo di condividere aggiornamenti, foto, video e altro ancora direttamente da <strong>Gmail </strong>con i contatti preferiti, sfruttando la rete sociale derivante dalla  casella di posta elettronica.</p>
<div id="attachment_175" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/02/BuzzScreenShot1_InitialExperience.png"><img class="size-full wp-image-175" title="ScreenShot di Google Buzz " src="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/02/BuzzScreenShot1_InitialExperience.png" alt="ScreenShot di Google Buzz " width="300" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">ScreenShot di Google Buzz </p></div>
<p>Buzz verrà aggiunta a breve in tutti gli account <strong>Gmail</strong>.</p>
<p>Oltre a Gmail, <strong>Buzz </strong>sarà  accessibile da device mobili, per aggiungere un elemento importante alla condivisione: la posizione geografica. I post taggati con informazioni geografiche avranno una dimensione di contesto in più e potranno quindi essere collocati nello spazio. Di conseguenza, quando verranno visualizzati insieme, gli aggiornamenti legati ad un certo luogo geografico arricchiranno di informazioni quella località.</p>
<p><strong>Google Buzz</strong> sarà aperto all&#8217;integrazione di altri servizi, come Flickr e Twitter, che verranno collegati tramite l&#8217;account Gmail.</p>
<p>Interpretando le osservazioni che i critici delle mire egemoniche di <strong>Google </strong>avanzeranno, ci chiediamo se Buzz sarà un tentativo di inglobare (e quindi rendere dipendenti) i <strong>social network</strong>; o se sarà un ulteriore sistema per restringere il campo della privacy degli utenti, che entreranno a far parte di un sistema georeferenziato di contenuti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yi50KlsCBio&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/yi50KlsCBio&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		</item>
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		<title>Nuovo look e nuova chat per Facebook</title>
		<link>http://www.marketingoperativo.net/2010/02/nuovo-look-e-nuova-chat-per-facebook/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 16:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; stata rilasciata la nuova versione di Facebook che comprende alcune novità grafiche e alcune migliorie funzionali. Cambia l’interfaccia grafica con l’introduzione nella  barra superiore, proprio di fianco al logo, della voce “notifiche” che,  d’ora in poi, fornirà il continuo aggiornamento dei contatti mentre,  allo stesso tempo, verrà reso efficiente il sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.marketingoperativo.net/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/170.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>E&#8217; stata rilasciata la nuova versione di Facebook che comprende alcune novità grafiche e alcune migliorie funzionali. Cambia l’interfaccia grafica con l’introduzione nella  barra superiore, proprio di fianco al logo, della voce “notifiche” che,  d’ora in poi, fornirà il continuo aggiornamento dei contatti mentre,  allo stesso tempo, verrà reso efficiente il sistema dei filtri per  visualizzare solo cosa, effettivamente, ci interessa sapere. Le <strong>informazioni </strong>risulteranno così molto più dettagliate e precise. Si potrà,  per esempio, sapere in tempo reale quali libri hanno letto di recente i  nostri amici con un semplice clic sull’applicazione adesso riportata  nella barra laterale ed impostare l’opportuno <strong>filtro </strong>per  non leggere le tante altre voci, spesso ridondanti, che finora  affollavano in modo confuso sotto la voce “notifiche”, presente in basso  a destra nella barra inferiore.</p>
<p>Le pagine saranno del tutto simili al <strong>Profilo</strong> dell’utente, che  potrà inviare i propri aggiornamenti di stato direttamente dal suo  profilo. Secondo uno degli sviluppatori della nuova interfaccia di <strong>Facebook</strong>,  <strong>Peter Deng</strong> “<em>è stata migliorata l’usabilità anche  per favorire gli utenti meno esperti. Le notifiche verranno visualizzate  con un menù a cascata dall’alto verso il basso. Questo migliorerà la  loro leggibilità, specie quando sono numerose</em>“. E’ stato inoltre  migliorata la performance della casella di ricerca. “<em>Adesso</em> –  spiega <strong>Deng </strong>-<em> i risultati di ricerca per le persone  vengono visualizzati in base a come sono strettamente collegate allo  stesso utente, con tanto di foto e accesso rapido alle loro informazioni  fondamentali. Questo permetterà  prestazioni di gran lunga migliori  rispetto al metodo di ricerca precedente</em>“.</p>
<p><strong>Modificata anche </strong>la <strong>Chat</strong>,  finora un punto debole del <strong>Social network</strong>. Il  servizio di chat appare anch’esso nella colonna di  sinistra della home page, così come tutte le applicazioni “tipiche” che  prima stanziavano sulla barra inferiore. In alto a sinistra  troviamo le voci “foto”, gli “eventi”, la “chat” e il numero di amici  attualmente “on line” con i quali, magari, chattare. La barra inferiore,  invece, sarà dedicata all’uso di applicazioni di terze parti. Saranno  quindi gli stessi utenti a definirne le funzioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quattro motivi per scegliere Facebook invece di Myspace</title>
		<link>http://www.marketingoperativo.net/2010/02/quattro-motivi-per-scegliere-facebook-invece-di-myspace/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 14:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Myspace]]></category>
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		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il marketing dei Social Network è un&#8217;attività che richiede molta più dedizione di tempo e risorse rispetto al marketing dei motori di ricerca. Questo perchè per la natura stessa dello strumento, i Social Network si adattano perfettamente alle tecniche di content seeding e dunque necessitano di continui aggiornamenti e di contenuti interessanti e controversi (per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.marketingoperativo.net/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/140.gif&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Il marketing dei <strong>Social Network</strong> è un&#8217;attività che richiede molta più dedizione di tempo e risorse rispetto al marketing dei <strong>motori di ricerca</strong>. Questo perchè per la natura stessa dello strumento, i <strong>Social Network</strong> si adattano perfettamente alle tecniche di <strong>content seeding</strong> e dunque necessitano di continui aggiornamenti e di contenuti interessanti e controversi (per far scaturire dibattiti e commenti). La scelta del <strong>Social Network</strong> su cui promuovere la propria azienda diventa quindi cruciale per bilanciare il rapporto costi/benefici.</p>
<p>Vediamo oggi come mai è preferibile puntare le proprie risorse su <strong>Facebook </strong>piuttosto che su <strong>Myspace</strong>, con l&#8217;aiuto di qualche grafico.</p>
<p>1) Myspace non commpare nei Top 10 siti mondiali di Alexa.com (il principale misuratore del traffico dei siti) mentre Facebook è al secondo posto;<br />
2) Facebook ha superato Myspace come visite quotidiane;</p>
<div id="attachment_141" class="wp-caption aligncenter" style="width: 573px"><a href="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/02/mysapce-vs-facebook-may-09.png"><img class="size-full wp-image-141 " title="myspace-vs-facebook-may-09" src="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/02/mysapce-vs-facebook-may-09.png" alt="myspace-vs-facebook-may-09" width="563" height="286" /></a><p class="wp-caption-text">Traffico Myspace vs Facebook nel MAggio 2009</p></div>
<p>3) I profili di Myspace non compaiono nei primi posti delle ricerche per nome su google (quelli di cFacebook si);<br />
4) I capitali degli inse4rzionisti si stanno spostando su Facebook e Twitter;</p>
<div id="attachment_142" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/02/49712498.jpg"><img class="size-full wp-image-142" title="Advertiser Spending on social Networks" src="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/02/49712498.jpg" alt="Advertiser Spending on social Networks" width="600" height="508" /></a><p class="wp-caption-text">Advertiser Spending sui Social Networks</p></div>
<p>Da questi primi elementi appare chiaro che, finchè non si presenterà sul mercato un nuovo Social Network killer, Facebook rimane l&#8217;ambito più interessante su cui investire.</p>
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		<title>Google Social Search, la terza dimensione della ricerca su internet</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Google ha ufficialmente rilasciato la versione beta di Google Social, un motore di ricerca che estende gli ambiti di indicizzazione ai commenti e alle discussioni relative alle keyword immesse.
Il motore si presenta con la classica interfaccia di Google, ma offre, tra i risultati organici, le occorrenze derivanti dall&#8217;attività sui principali Social Networks dei nostri contatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.marketingoperativo.net/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/135.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><strong><a href="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/02/google-social.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-136" title="google social" src="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/02/google-social.jpg" alt="google social" width="300" height="120" /></a>Google </strong>ha ufficialmente rilasciato la versione beta di <strong>Google Social</strong>, un motore di ricerca che estende gli ambiti di indicizzazione ai commenti e alle discussioni relative alle keyword immesse.<br />
Il motore si presenta con la classica interfaccia di <strong>Google</strong>, ma offre, tra i risultati organici, le occorrenze derivanti dall&#8217;attività sui principali <strong>Social Networks</strong> dei nostri contatti ed amici. Il sistema si basa sulla connessione del proprio account di Google con gli account che abbiamo aperti su Gmail, Facebook, Friendfind, Twitter o su blog; quindi solo se siamo &#8220;loggati&#8221; su Google è possibile beneficiare delle nuove funzionalità di ricerca. Sarà verosimilmante disponibile un filto per limitare l&#8217;accesso di Google ai contenuti importati dai <strong>Social Networks</strong>.<br />
Queste nuove funzionalità di ricerca, quando rilasciate definitvamente, rendereanno sempre più forte il legame tra l&#8217;indicizzazione di un sito sui motori di ricerca e la popolarità del brand dell&#8217;azienda che ne è proprietaria.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZqWJxgp-_mU&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ZqWJxgp-_mU&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>I Google Sitelink</title>
		<link>http://www.marketingoperativo.net/2010/01/i-google-sitelink/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Google Sitelink]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione per Google]]></category>
		<category><![CDATA[search engine optimization]]></category>

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I Sitelink sono dei collegamenti che Google inserisce in maniera automatica all’interno dei propri risultati di ricerca organici, subito sotto la description, che puntano a delle pagine interne di un sito. I Google Sitelink servono per facilitare gli utenti nelle loro ricerche e vengono individuati da Google in base a quelle che sono le loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.marketingoperativo.net/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/125.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><strong>I Sitelink sono dei collegamenti che Google inserisce in maniera automatica all’interno dei propri risultati di ricerca organici</strong>, subito sotto la description, che puntano a delle pagine interne di un sito. I <strong>Google Sitelink</strong> servono per facilitare gli utenti nelle loro ricerche e vengono individuati da <strong>Google </strong>in base a quelle che sono le loro esigenze.</p>
<p>L&#8217;assegnazione dei sitelinks è completamente arbnitraria da parte di <strong>Google </strong>e dipende unicamente dalla presenza (e dalla individuazione da parte di Google) di pagine<strong> pertinenti alle ricerche degli utenti</strong>. Esistono, in ogni caso, fattori che possono influenzare la presenza o meno di questi elementi: <strong>la buona navigabilità, i link in entrata e i volumi di accesso</strong>.<br />
<div id="attachment_126" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><strong><strong><a href="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/01/google-mano.jpg"><img class="size-full wp-image-126" title="ottimizzazione per google" src="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/01/google-mano.jpg" alt="ottimizzazione per google" width="300" height="193" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Ottimizzazione per Google</p></div><br />
L&#8217;unica vera e propria possibilità di ottimizzazione dei <strong>Google Sitelink</strong> è quella di permetterne o meno la visualizzazione dopo che google li ha generati. Infatti, nel pannello di controllo del Google Webmaster Tool è possibile <strong>disattivare uno o più link elencati nella lista</strong>. L’operazione, ovviamente, non è immediata: dopo averli bloccati ci vorrà un po’ di tempo prima che scompaiano.</p>
<p>Inoltre <strong>è possibile ottimizzare le pagine che vengono visualizzate nei Sitelink</strong>. Se nei link compaiono tre  pagine interne, si può fare in modo che da queste risorse gli utenti raggiungano facilmente altre pagine del blog o del sito.</p>
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		<title>I Topic Tracker per monitorare il web</title>
		<link>http://www.marketingoperativo.net/2010/01/i-topic-tracker-per-monitorare-il-web/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[blog marketing]]></category>
		<category><![CDATA[search engine marketing]]></category>
		<category><![CDATA[topic tracket]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;epoca dei blog e dei social network ha dato origine ad una serie di siti, indispensabili per il buon consulente di search engine marketing: i topic tracker. Si tratta di siti specializzati nel &#8220;dragare&#8221; il web alla ricerca di conversazioni, post e commenti con lo scopo di categorizzarli e sintetizzare in appositi report le tematiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.marketingoperativo.net/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/122.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>L&#8217;epoca dei <strong>blog </strong>e dei <strong>social network </strong>ha dato origine ad una serie di siti, indispensabili per il buon consulente di s<strong>earch engine marketing</strong>: i <strong>topic tracker</strong>. Si tratta di siti specializzati nel &#8220;dragare&#8221; il web alla ricerca di conversazioni, post e commenti con lo scopo di categorizzarli e sintetizzare in appositi report le tematiche (<strong>topic</strong>) di discussione più frequenti.<br />
Riportiamo una lista di siti che offrono questi servizi.</p>
<h2>Servizi che forniscono report via e-mail o rss</h2>
<ul>
<li><a href="http://gigaalert.com/">GigaAlert</a> (solo e-mail, no RSS)</li>
<li><a href="http://www.google.com/alerts/">Google Alerts</a></li>
<li><a href="http://www.pubsub.com/">PubSub</a></li>
<li><a href="http://regator.com/">Regator</a></li>
<li><a href="http://www.swamii.com/">Swamii</a> (solo e-mail, no RSS)</li>
<li><a href="http://topikality.com/">Topikality</a></li>
<li><a href="http://www.trackle.com/">Trackle</a> (solo e-mail, no RSS)</li>
<li><a href="http://woofeed.com/">Woofeed</a> (solo e-mail, no RSS)</li>
<li><a href="http://pipes.yahoo.com/">Yahoo Pipes</a></li>
<li><a href="http://www.yotify.com/">Yotify</a> (solo e-mail, no RSS)</li>
</ul>
<h2>Siti senza esportazione di report</h2>
<p>Questi siti non inviano report periodici, per cui è necessario connettersi per aggiornare le proprie ricerche .</p>
<ul>
<li><a href="http://www.cascaad.com/">Cascaad</a></li>
<li><a href="http://collecta.com/">Collecta</a></li>
<li><a href="http://ensembli.com/">Ensembli</a> (offers email digests)</li>
<li><a href="http://guzzle.it/">Guzzle.it</a></li>
<li><a href="http://www.lazyfeed.com/">LazyFeed</a></li>
<li><a href="http://www.my6sense.com/">My6Sense</a></li>
<li><a href="http://technorati.com/">Technorati</a></li>
<li><a href="http://www.yourversion.com/">YourVersion</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Quanto Google considera Twitter</title>
		<link>http://www.marketingoperativo.net/2010/01/quanto-google-considera-twitter/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 17:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento Organico (SEO)]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Webmarketing]]></category>
		<category><![CDATA[blog marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[search engine marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[
Riportiamo alcuni estratti di un&#8217;intervista a Amit Singhal, noto “Google Fellow”, che spiega come Google indicizza Twitter.
Se moltissime persone ti seguono su Twitter, e tu segui qualcuno – anche se questo qualcuno è nuovo e non ha un sacco di follower – il tweet di questa persona è considerato prezioso, perchè i suoi follower hanno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Side Central START --></p>
<div id="attachment_119" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/01/google-twitter.jpg"><img class="size-medium wp-image-119" title="Google e Twitter" src="http://www.marketingoperativo.net/wp-content/uploads/2010/01/google-twitter-300x173.jpg" alt="Google e Twitter" width="300" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Google e Twitter</p></div>
<p>Riportiamo alcuni estratti di un&#8217;intervista a Amit Singhal, noto “Google Fellow”, che spiega come <strong>Google </strong>indicizza <strong>Twitter</strong>.</p>
<p>Se moltissime persone ti seguono su <strong>Twitter</strong>, e tu segui qualcuno – anche se questo qualcuno è nuovo e non ha un sacco di follower – il tweet di questa persona è considerato prezioso, perchè i suoi follower hanno, di conseguenza, un grosso seguito. <strong>Un utente che segue un altro in un social media, è analogo ad una pagina che linka un’altra sul web</strong>. Entrambe sono forme di “raccomandazione”. Quando delle pagine di alta qualità linkano un’altra pagina sul web, la qualità della pagina linkata sale. Allo stesso modo, nei social media, se un utente affidabile e riconosciuto segue un altro utente, la qualità dei follower di questo sale.”</p>
<p>Altro problema, l’<strong>estrarre il segnale dal rumore</strong>. <strong>Google </strong>riusce ad estrarre il “segnale” analizzando i termini ricorrenti nei vari tweet (ma anche nei blog), e la vicinanza di questi termini con la parola chiave in questione. In questo modo, riesce ad inserire risultati rilevanti in real-time anche su termini di ricerca molto comuni.</p>
<p>In futuro, sia Twitter che <strong>Google </strong>sperano di migliorare la pertinenza delle ricerche in tutti i contesti grazie all’aggiunta dei dati geolocalizzati. “La real-time search sta evolvendo” dice Dylan Casey, product manager di <strong>Google</strong>. “Parlo regolarmente con i ragazzi di Twitter per capire quale direzione dare alle nuove feature. Riceviamo feedback, diamo dei feedback, collaboriamo. E’ realmente un rapporto simbiotico”.</p>
<p><strong>Riassumendo</strong>: <strong>Google </strong>strizza l’occhio a <strong>Twitter </strong>ma mantiene forte l’interesse nei confronti del “vecchio web” (quello dei siti e dei blog), e probabilmente farà in modo di accelerare l’indicizzazione e la pubblicazione in SERP di contenuti freschi provenienti dalle tradizionali pagine web (siano questi notizie, articoli o post).</p>
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